| Chiara di Treviso |
|
|
|
La sindrome dell’ovaio policistico mi è stata diagnosticata a 17 anni, ma i primi disturbi sono iniziati tre anni prima. Ho iniziato con l’ accusare dolori molto forti nei giorni del ciclo (dismenorrea) e spesso ad avere delle vere e proprie emorragie, tanto da dover rimanere a riposo assoluto a letto per almeno due o tre giorni al mese.
In seguito le mestruazioni sono diventate irregolari, ho iniziato a saltare dei cicli e poi mi venivano solo un paio di volte l’anno (amenorrea). Nello stesso periodo, senza che io avessi modificato le mie abitudini alimentari o il mio stile di vita, ho iniziato un lento ma progressivo aumento di peso e ho notato un aumento della peluria al volto e nella parte bassa dell’addome (irsutismo). Ho seguito per alcuni mesi una dieta consigliatami da una dietologa, ma poiché non avevo risultati ho iniziato a fare di testa mia riducendo sempre più il cibo fino a rischiare l’anoressia. A 16 anni pesavo meno! di 40 chili e nel frattempo avevo iniziato ad avere delle chiazze sulla pelle, dell’acne e a perdere tantissimi capelli (alopecia); il medico riteneva che tutti i miei disturbi fossero causati dai disordini alimentari e sono stata io a prendere l’iniziativa di consultare un endocrinologo. Dopo un’infinità di accertamenti lo specialista ha decretato che probabilmente si trattava di “micropolicistosi ovarica” , le cisti erano infatti troppo piccole per essere rilevate dall’ecogafia e solo alcuni anni dopo ho avuto la certezza della diagnosi sottoponendomi ad un intervento nel quale hanno effettuato una biopsia alle ovaie. A 17 anni ho iniziato la terapia estroprogestinica con il “Diane” e mi è stato detto che per me sarebbe stato molto improbabile riuscire ad avere figli…mi è crollato il mondo addosso! Dopo un paio d’anni la terapia non dava più alcun beneficio, i vari disturbi peggioravano e il peso aumentava a vista d’occhio (ero arrivata a 67 chi! li!), mi sono rivolta ad un altro medico che, dopo un’altra ! serie di esami, mi ha dato una “pillola” più leggera della precedente, ma nei giorni centrali del ciclo dovevo assumere una compressa di un “antiandrogeno” (Androcur). In effetti con questa terapia mi sono trovata meglio, ma avevo sempre grosse difficoltà a controllare l’aumento di peso, da qui il sospetto che anche la tiroide fosse compromessa…ho fatto altri esami ed ho scoperto che la mia tiroide era “borderline”! A quel punto il mio endocrinologo mi ha consigliato di rivolgermi alla 3^ medica della Clinica Universitaria di Padova. Ho dovuto sottopormi nuovamente ad una marea di esami e ho iniziato dieta ferrea e la terapia con pillola e Flutamide… una favola, in poco tempo i disturbi sono andati migliorando e, cosa ancora più esaltante, il medico mi ha rassicurata sul fatto di poter avere figli, mi ha detto che sarebbe stato difficoltoso ma con terapie ormonali o inseminazione non era un sogno impossibile! Purtroppo dopo alcun mesi di terapia ho iniziato ad a! ccusare forti dolori al fianco destro e facendo gli esami i valori del fegato erano a livelli preoccupanti, così sono stata costretta ad abbandonare il Flutamide e a convivere con i miei disturbi. Mi sono detta che non valeva assolutamente la pena di compromettere la salute per problemi comunque “estetici” . Qualche tempo dopo mi sono sposata e il mio unico pensiero erano i bimbi, il resto era passato in secondo piano… Con la prima gravidanza sono stata molto fortunata, ho smesso la pillola e qualche mese dopo, mentre aspettavo la visita endocrinologica per valutare cosa fare, ho scoperto di essere incinta. Secondo il mio endocrinologo si è trattato di un’ovulazione dovuta da un “rimbalzo ormonale” della pillola! La gravidanza non è stata semplice, nel primo trimestre a causa dell’aumentato rischio di aborto ho dovuto prestare attenzione a non ammalarmi a non fare sforzi ecc. ecc. mentre a partire dal quinto mese ho iniziato ad avere contrazioni e quindi so! no dovuta rimanere a riposo ed assumere antiabortivi, alla fin! e però, anche se con tre settimane di anticipo, è nata una splendida bimba! Terminato l’allattamento il mio desiderio era avere quanto prima un altro bimbo, nel frattempo il ciclo si era regolarizzato e ciò mi faceva ben sperare… Dopo un paio d’anni senza alcun risultato ho fatto degli esami e ho scoperto che la tiroide aveva smesso di funzionare e che i livelli della prolattina erano elevati e ciò ostacolava la gravidanza. Ho iniziato ad assumere l’Eutirox per la tiroide e un altro farmaco per ridurre i livelli di prolattina. Con questa terapia riuscivo a rimanere incinta ma poi la gravidanza si interrompeva regolarmente nelle prime settimane… alla fine ho smesso di fare il test dopo qualche giorno di ritardo! All’inizio del 2007 però il ritardo era di tre settimane e io non mi sentivo bene…ho fatto il test ed è risultato positivo, dopo un paio di settimane ho fatto l’ecografia e si vedevano già il cuoricino e gli abbozzi degli arti…ero alla nona settimana ! e pensavo che il peggio fosse passato…invece la gravidanza si è interrotta alla 14^ settimana con tutte le conseguenze del caso… Ho sofferto tantissimo…ma volevo troppo un altro bimbo e dopo un paio di mesi abbiamo ricominciato a provarci e finalmente dopo sette mesi ho scoperto di essere incinta… Ho vissuto tutta la gravidanza con l’ansia, ma per fortuna è stata una gravidanza splendida e passati i primi mesi durante i quali ho avuto problemi di nausee sono sempre stata bene e a maggio 2008 è nata la mia seconda bimba! Terminato l’allattamento ho ripreso la pillola e seguo una dieta ferrea, ho ancora i miei problemi “estetici” ma riesco a controllare abbastanza bene il peso… ma quel che conta sono mamma!
Chiara, Treviso 20.02.2010
|
La Dott.ssa Barbara LUCATELLO specialista in Endocrinologia e malattie del Metabolismo risponderà ai vostri quesiti una volta a settimana
Se cercate indirizzi andate alla sezione "Elenco Ambulatori Italiani"