Dieta e intelligenza Stampa E-mail

alt Prof.ssa Rosa Francesca NOVI
Specialista in Endocrinologia, Docente dell’Università degli Studi di Torino
Membro del Comitato Direttivo della SIO Piemonte (Società Italiana per l’Obesità)

Parlando di intelligenza sono fondamentali i primi momenti della vita dell’essere umano, pertanto vorrei ricordare alla madre in gravidanza l’importanza di una corretta dieta equilibrata.  Ricordo soprattutto di mangiare più pesce, bene soprattutto il pesce azzurro per esempio le acciughe.
Esistono articoli, pubblicati su importanti riviste che segnalano l’importanza della dieta ricca di pesce. Uno studio su 2000 donne (American Journal of Clinical Nutrition) dimostra che bambini nati da madri consumatrici di grosse quantità di pesce, avevano bambini più intelligenti grazie alla grande quantità di acido grasso omega 3 trasmesso così dal sangue materno al sangue del feto.
Importante è allattare. E’ comprovato che i bambini allattati al seno, per una serie di motivi risultano più avvantaggiati nei test psicomotori ed hanno maggior performance e maggiore lucidità mentale.

Parlando invece del nostro quotidiano mi preme ricordare che un organismo un po’ sempre a regime, ossia in restrizione calorica aumenta la sopravvivenza, rallenta l’invecchiamento questo perché aumenta la biogenesi dei mitocondri (organelli nelle nostre cellule che ci forniscono energia). Questo è stato dimostrato da uno studio pubblicato sull’importante rivista “Science” nel 2005 da un gruppo italiano (Enzo Nisoli, Milano) in collaborazione con University College di Londra

(Nisoli E, Tonello C, Cardile A, Cozzi V, Bracale R, Tedesco L, Falcone S, Valerio A, Cantoni O, Clementi E, Moncada S, Carruba MO, Calorie restriction promotes mitochondrial biogenesis by inducing the expression of eNOS. Science. 2005 Oct 14;310(5746):314-7).

Mangiamo bene e variato tutto concorre a far lavorare bene il cervello e a permettergli di comunicare: la massa cerebrale è composta da più della metà di grassi e importanti sono gli omega 3 come l’acido decosaesaenoico (DHA), un componente strutturale chiave delle cellule e delle membrane cellulari del cervello, presente soprattutto nel pesce.
Parrebbe che chi mangia spesso pesce ha riflessi più pronti nell’età avanzata, previene la diminuzione delle capacità intellettive e migliora le performances intellettuali.
.
I carboidrati che permettono energia a lenta cessione quali pane, pasta, orzo, riso forniscono energia in modo lento e costante e le cellule cerebrali necessitano di questa energia fornita dagli zuccheri per lavorare bene.
Ricordiamoci anche le vitamine soprattutto quelle del gruppo B che permettono un buon funzionamento del cervello.
Un regolare consumo di vitamina B12 determina migliori risultati ai test verbali. Dobbiamo consumare pertanto cereali integrali, carne, uova e verdura a foglia verde per introdurre un adeguato contenuto di vitamine B1, B6, B9, B12.
Altre vitamine proteggono dall’attacco dei radicali liberi. Studi compiuti in popolazioni dove non crescono gli agrumi che forniscono buone vitamine (specie del gruppo C) hanno dimostrato che la loro assunzione migliora il Q.I. (quoziente intellettivo).
Anche i minerali tra cui il ferro sono indispensabili per ossigenare il cervello. Si consiglia dunque un adeguato consumo di carni e di prodotti del mondo vegetale. Per assimilare bene il ferro è utile assumere anche verdura e frutta ricca di vitamina C.
Pertanto ricordo che una dieta variata, stagionale, non eccessiva con pesce, verdure, frutta e carboidrati a lento assorbimento (es. pasta) è quello che ci vuole per un corretto funzionamento, per un buon dinamismo intellettuale.

Prof.ssa Rosa Francesca NOVI
 

 

Accesso



Password dimenticata?
Registrati

Il medico risponde

La Dott.ssa MICHELA  TOMELINI risponderà ai vostri questiti dal 15/09/2012!

Domanda al medico

 Se cercate indirizzi andate alla sezione "Elenco Ambulatori Italiani" - per zone non menzionate non abbiamo informazioni.