| Il corpo estraneo.. |
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Le parole di Diotima credo che accomunino molte donne: “la mia è una non femminilità, la mia esperienza mondana sensibile è limitata da un problema che viene chiamato estetico, e ogni volta che sento la parola "estetico", la parte seria e coscienziosa di me sa che deve ringraziare il cielo che non sia "un vero problema di salute come un tumore o un cancro", è vero non lo è; eppure non le nascondo che a volte per me è difficile comprenderne la differenza, sono penose le parole che ho appena scritto, lo riconosco e me ne dispiaccio, ma essere una giovane ragazza che evita in tutti i modi il suo apparire al mondo, non si presclude ad una esistenza che non è esistenza? (…) anch'io faccio parte delle donne bizzarre, troppo appariscenti per questo mondo e al tempo stesso troppo dimenticate e nascoste. (...) il problema dell'irsutismo non è avere qualche pelo in più che si può togliere con la ceretta.”
Diotima fa sentire quanto sia difficile dare rispetto e onorabilità alla sofferenza emotiva causata dai sintomi fisici. Non ci si sente autorizzate a provarla come fosse una colpa intoccabile e inesprimibile. Essa viene svalutata e considerata o esperita come un capriccio o poco più. Perde di dignità e possibilità di ascolto. Il passo successivo sembra essere obbligato: deve essere negata e taciuta. Tanto più però tentiamo di nasconderla tanto più questa si presentifica e chiede attenzione. Cerchiamo in tutti i modi di non sentirla evitando di entrarne in contatto sperando che l’angoscia scompaia e non ci soffochi.
Manca la possibilità di ascoltarci e farci ascoltare come esprime egregiamente Diotima: “Soffro di irsutismo grave, i medici scrivono medio nelle cartelle ad essere sincera, ma io mi vedo tutti i giorni allo specchio anche se cerco di evitarlo per ovvi motivi, e non parlo del mio problema, perchè per tutti non è un problema, quando tra amiche capita di parlare di depilazione io sto zitta perchè so, che nel mio caso non si tratta di andare una volta d'estate dall'estetista, cosa posso mai dire? e poi perchè parlarne? Per far vedere ancora di più la mia anormalità? è vero, io non mi sento affatto donna, non perchè essere donna significhi non avere peli, ma perchè io temo la semplice magliettina a maniche corse, porto anelli per coprire i peli delle dita, non mi faccio toccare da amici e amiche, amo profondamente la gente che mi circonda e sono molto affettuosa con tutti eppure quando qualcuno lo vuole essere con me lo scanso mentendo, dicendo che mi da noia essere accarezzata, ovviamente non è vero, mi farebbe enorme piacere ma non posso, il solo pensiero che qualcuno si accorga non solo visivamente ma anche tangibilmente dei miei peli mi rende ansiosa, nervosa, anormale, finta, falsa, bugiarda, svelata e se faccio tanto per nascondermi e nasconderli di sicuro non voglio essere svelata.” Il desiderio profondo di essere toccate ed amate sia emotivamente che fisicamente è molto forte ma lo si allontana; la vergogna prevale insieme alla solitudine e alla colpa. I bisogni emotivi e fisici spesso sono uniti in modo complesso. Non si può pensare all’uno senza sfiorare anche l’altro. In tal caso operare in modo integrato: trattando sia il corpo – risolvendo o riducendo l’irsutismo o l’acne o l’alopecia - che la psiche può avere dei buoni risultati sulla qualità della vita delle donne ferite.
Il soma influenza la percezione che abbiamo di noi stesse, il tipo di relazioni interpersonali che costruiamo e il livello di soddisfazione che possiamo trarne. Viceversa il tipo di contatto affettivo che abbiamo con noi stesse – il livello di stima e amore – modula il tipo di cure e attenzioni che rivolgiamo anche al nostro corpo. Trattare entrambi gli aspetti può migliorare complessivamente la vita affettiva e relazionale.
Questa visione è poco diffusa culturalmente perciò il percorso integrato è più arduo da intraprendere: ci fa sentire ancora più strane e diverse. In realtà le donne che ne soffrono sono tante e con vissuti simili semplicemente non sono mai state ascoltate!
Ringrazio Diotima per la sua testimonianza e la possibilità di condividerla.
Dr.ssa Elisabetta Scaruffi
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La Dott.ssa Barbara LUCATELLO specialista in Endocrinologia e malattie del Metabolismo risponderà ai vostri quesiti una volta a settimana
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